Capire quando intervenire con un restyling o con un rebranding completo è fondamentale per restare competitivi e credibili.

Differenza tra restyling e rebranding

Nel ciclo di vita di un brand arriva sempre un momento cruciale: quello in cui l’immagine non rappresenta più l’azienda. Un logo datato, un tone of voice incoerente o una comunicazione digitale poco efficace sono spesso sintomi di un’identità che non evolve allo stesso ritmo del business.

Sebbene vengano spesso usati come sinonimi, restyling e rebranding indicano due interventi molto diversi.

Il restyling è un aggiornamento dell’identità visiva esistente: si lavora su logo, colori, font e materiali grafici mantenendo però la stessa identità di marca. È indicato quando il brand è ancora riconoscibile ma ha bisogno di essere modernizzato.

Il rebranding, invece, è un processo più profondo. Coinvolge non solo l’aspetto visivo, ma anche posizionamento, valori, tono di voce e percezione del brand. Si rende necessario quando l’azienda cambia mercato, target o strategia.

Segnali d’allarme: quando la tua immagine digitale non funziona più

Ci sono alcuni segnali chiari che indicano che è arrivato il momento di rinnovare la propria identità digitale. Tra i più comuni troviamo:

  • un logo o uno stile grafico che non rispecchiano più il livello dell’azienda
  • una comunicazione incoerente tra sito web, social media e materiali digitali

Questi segnali spesso si traducono in minore fiducia da parte degli utenti, difficoltà nel posizionamento del brand e perdita di opportunità commerciali.

Il processo di aggiornamento dell’identità digitale

Un progetto efficace di restyling o rebranding non parte dalla grafica, ma dalla strategia. È fondamentale analizzare il brand, il mercato e il pubblico di riferimento prima di intervenire sull’immagine.

Il processo si articola generalmente in:

  1. analisi del brand esistente e del posizionamento competitivo
  2. definizione di identità, valori e tone of voice
  3. progettazione della nuova immagine visiva e applicazione sui canali digitali

Questo approccio permette di costruire un’identità coerente, riconoscibile e allineata agli obiettivi di business.

Rebranding e restyling non sono semplici operazioni estetiche, ma scelte strategiche. Intervenire nel momento giusto significa rafforzare la percezione del brand, migliorare la comunicazione digitale e aumentare la competitività.

Un restyling o un rebranding non sono passi che vanno fatti alla leggera, bisogna ragionare strategicamente se sia o meno il momento migliore per noi e prenderci del tempo per valutare pro e contro prima di cominciare.

Quando diventa necessario un rebranding ?

Questa fase di rinnovamento può nascere da molteplici esigenze:

  • può verificarsi una presa di coscienza da parte del brand, il quale avverte che tutta (o parte) della sua immagine aziendale non rispecchia più
    suoi valori, la sua mission, la sua evoluzione nel tempo;
  • perché l’azienda vuole posizionarsi su un mercato diverso rispetto a quello a cui ha sempre fatto riferimento;
  • può essere un riscatto da quella che viene definita “bad reputation”, che può insorgere per via di scelte errate fatte dall’azienda stessa
    oppure poiché viene associata ad attività e personaggi non raccomandabili;
  • per via di fusioni, scissioni o acquisizioni che comportano necessariamente un totale cambiamento della brand image.

Nei primi due casi parliamo di rebranding proattivo: l’azienda agisce affinchè l’immagine che vuole dare di sé trovi un corrispettivo coerente in ciò che il pubblico di riferimento pensa dell’azienda stessa (quella che definiamo brand reputation); negli ultimi due casi invece, l’attività che viene messa in atto è quella di un rebranding reattivo, in quanto la necessità di rinnovarsi nasce come risposta ad un avvenimento.

Ma come fare rebranding in modo efficace? I nostri 3 segreti

L’attività di rebranding è per noi pane quotidiano: diverse aziende di alto profilo si sono affidate alla nostra esperienza e competenza nel campo
per compiere questo grande passo. Ma come ci approcciamo a questa attività? Quali passaggi mettiamo in campo?
Ecco i nostri 3 segreti, speriamo vi siano utili per compiere un’analisi della vostra situazione e, se necessario, passare all’azione!

1 – Analizziamo lo stato di fatto e identifichiamo un percorso

Quando entriamo in contatto con un’azienda, non sempre questa è pienamente consapevole del proprio stato dell’arte. Si tratta spesso di brand affermati nel proprio settore, con un giro d’affari stabile e rapporti con i clienti duraturi nel tempo, basati su fiducia e professionalità.
Tale situazione fa sì che spesso le aziende trascurino l’aspetto comunicativo e la necessità di creare contenuti di valore con cui affermare ancora di più la propria leadership.

E’ proprio in queste situazioni che entriamo in gioco noi!
Ciò che facciamo è analizzare lo stato di fatto della comunicazione aziendale, confrontarci con il cliente raccogliendo le sue impressioni e assicurarci che sia pronto al cambiamento. La disponibilità ad eliminare o stravolgere elementi non più funzionali è un passaggio fondamentale, che fa la differenza tra un’azienda dinamica e vincente ed una che, rimanendo statica e non cogliendo gli stimoli del mercato e del mondo in continua evoluzione, rischia di perdere una vera e propria occasione.

2 – Ci impegniamo ad esprimere l’identità aziendale

E per farlo, dobbiamo rendere l’azienda capace di esprimere sé stessa, la sua storia, i suoi valori ed i suoi obiettivi. Come procediamo dunque? Innanzitutto agiamo direttamente sulle eventuali criticità: capiamo cosa va eliminato, cosa può essere mantenuto con alcuni interventi e cosa, invece, è necessario che rimanga inalterato. Non sempre infatti nell’attività di rebranding rientrano tutti gli strumenti di comunicazione dell’azienda e bisogna essere in grado di comprendere ciò che vale!

3 – Passiamo all’azione!

Dopo tanta analisi, studio e strategia, arriva finalmente il momento di mettere in campo la nostra creatività! Cerchiamo sempre di procedere in modo graduale, attraverso piccoli passi quotidiani, per far accettare sia all’azienda che al proprio pubblico di riferimento il cambiamento in atto.

Successivamente procediamo alla diffusione della novità utilizzando tutti i nostri strumenti: company profile, brochure, shooting fotografici, video istituzionali, campagne pubblicitarie, corporate gift, social media e molto altro…  l’importante è mandare sempre un messaggio coerente e unitario,
in modo che il nuovo spirito aziendale si percepisca forte e chiaro!

Per Concludere

Non è sempre facile capire quando al proprio brand può bastare un buon restyling e quando invece serve lavorare in modo più sostanziale con il rebranding. Solitamente, diventa indispensabile pensare d’innovare, quando l’attività non fa alcuna operazione di aggiornamento dell’immagine istituzionale da quando è stata aperta… ed è stata aperta da oltre quindici anni. Questo è il primo indicatore importante per un’immagine, una presenza online, comunicativa e promozionale, non più al passo con i tempi che rischia di essere non presa in considerazione in un mondo digital che corre sempre più veloce.

Fatevi seguire e consigliare da chi il mondo retail lo conosce, da chi è in grado di guidarvi passo passo, in tutte le fasi attuative per trasformare la vostra attuale presenza digital, nel vostro miglior investimento per il futuro!

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